Il negozio ufficiale
di Gabriele d'Annunzio
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Il negozio ufficiale di Gabriele d'Annunzio
Dal Vittoriale degli Italiani, la dimora che d'Annunzio trasformò in monumento alla Grande Guerra: prodotti che custodiscono lo spirito eroico e l'orgoglio italiano del Vate.
La nostra storia
Dal Vate al Vittoriale: le imprese che hanno ispirato la Bottega
1863 - Nasce il Vate
Gabriele d'Annunzio nasce a Pescara: poeta, scrittore, futuro eroe di guerra. Diventerà una delle figure più influenti e controverse del Novecento italiano.
1889 - Il Piacere
A ventisei anni pubblica il suo primo romanzo, «Il Piacere»: la vicenda di Andrea Sperelli scandalizza e conquista l'Italia, imponendo d'Annunzio come la voce più audace della nuova letteratura europea e capostipite del Decadentismo italiano.
Maggio 1915 - L'Italia entra in guerra
Dopo una furiosa campagna interventista, culminata nei celebri discorsi di Genova e di Quarto, l'Italia entra nella Grande Guerra. A 52 anni, già scrittore affermato in tutta Europa, d'Annunzio si arruola volontario nei Lancieri di Novara: inizia la sua trasformazione da poeta a soldato.
16 Gennaio 1916 - Il prezzo del coraggio
Durante una ricognizione in idrovolante, un atterraggio d'emergenza lo ferisce gravemente alla testa: perde la vista dall'occhio destro. Costretto per mesi al buio e all'immobilità, scrive ugualmente, su lunghe strisce di carta, le pagine che diventeranno «Notturno».
10-11 Febbraio 1918 - La Beffa di Buccari
Nella notte tra il 10 e l'11 febbraio 1918, a bordo dei MAS della Regia Marina, d'Annunzio guida un'incursione nella baia di Buccari, lasciando come firma il motto “Memento Audere Semper”: ricordati di osare sempre. Da qui nasce tutta la nostra linea MAS.
Scopri tutta la linea MAS →9 agosto 1918 - Il Volo su Vienna
Al comando di una squadriglia di velivoli, sorvola la capitale austriaca e lancia migliaia di manifestini tricolori: un'impresa aerea entrata nella leggenda.
Settembre 1919 - L'impresa di Fiume
Alla guida dei suoi legionari occupa la città di Fiume e proclama la Reggenza Italiana del Carnaro. Al telegramma che gli intima di ritirarsi, risponde con una sola parola: “Disobbedisco”.
Scopri tutta la linea Disobbedisco →1921 - Il ritiro al Vittoriale
Si trasferisce sulle sponde del Lago di Garda, dove trasforma la villa e il parco circostante in un monumento vivente alle proprie imprese e ai caduti della Grande Guerra: “io ho quel che ho donato” diventa il suo motto più intimo.
1925 - Dare in brocca
«Dare in brocca», motto dialettale lombardo coniato da d'Annunzio per il Vittoriale, significa centrare il bersaglio: da qui deriva ancora oggi il verbo “imbroccare”. Il motto è accompagnato da un simbolo scolpito nella dimora del Vate: tre frecce che attraversano tre cerchi, opera dell'artista Guido Marussig. Colpito da quell'emblema durante una visita al Vittoriale, un esponente della famiglia Beretta lo adotta come ispirazione per il marchio dell'azienda: nascono così le celebri “tre frecce”, logo ufficiale Beretta dal 1954.
1938 - Un lascito allo Stato italiano
Muore al Vittoriale, che aveva già donato al popolo italiano. Oggi il Vittoriale degli Italiani è un museo diffuso, e la nostra Bottega ne custodisce e diffonde lo spirito.
Il Vittoriale degli Italiani
Motti, imprese e parole che hanno attraversato la Storia. Ogni prodotto racconta lo spirito indomito di Gabriele d'Annunzio e dei suoi legionari.
Il Vittoriale degli Italiani
Motti, imprese e parole che hanno attraversato la Storia. Ogni prodotto racconta lo spirito indomito di Gabriele d'Annunzio e dei suoi legionari.









